STRANOrmale. La festa dell’inclusione

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Aggiornamenti

#6 | La disabilità in Italia. Lunedì 17 dicembre 2018

Le persone disabili sono spesso sole e in condizioni di vulnerabilità, i servizi loro dedicati sono scarsi e troppo poche le risorse a disposizione, mentre le loro famiglie sono costrette a supplire alle mancanze delle Istituzioni nazionali e locali.

“La disabilità è una condizione che interesserà sempre più italiani, grazie al costante allungamento della vita, per questo il nostro Sistema di welfare si troverà ad affrontare una domanda crescente di servizi per assicurare a queste persone l’assistenza sanitaria e sociale e il diritto a vivere una vita indipendente”, afferma il Dott. Alessandro Solipaca, Direttore Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane diretto dal Prof. Walter Ricciardi.
Le stime sulla prevalenza nella popolazione della disabilità segnalano che questa condizione interessa circa 4 milioni e 360 mila persone, delle quali 2 milioni e 600 mila ha una età superiore a 65 anni e vive nelle regioni del Mezzogiorno (fonte ISTAT: www.disabilitaincifre.it).
Il bisogno di aiuto di cui necessitano emerge già dal fatto che oltre un terzo di queste persone vive da solo; tra gli ultra 65enni la quota sale anzi al 42,4%. Si tratta di dati che palesano una diffusa condizione di vulnerabilità che coinvolge un numero elevato di persone, le quali non possono contare sull’aiuto di un familiare. Il problema più grave per queste persone è la perdita di autonomia: tra gli ultra 75enni, una persona su cinque ha gravi difficoltà in almeno una attività quotidiana, una persona ultra 50enne su dieci non è autonoma nell’uso del telefono, nel prendere le medicine o nel gestire le proprie risorse economiche. Oltre un quarto non è in grado di prepararsi i pasti, fare la spesa o svolgere le attività domestiche.
Quasi un quarto delle persone con disabilità che vive in Italia ha gravi problemi di mobilità, non riesce a camminare o a salire le scale, il 5,3% non riesce a sentire e il 6,6% non vede.
Le limitazioni di cui soffrono le persone con disabilità sono spesso acuite da precarie condizioni psicologiche, come testimonia il fatto che oltre l’8,5% di queste persone soffre di un disturbo depressivo grave.  [CONTINUA sotto l'immagine]


Analizzando le risorse che il nostro Paese impegna, nell’ambito del Sistema di protezione sociale, per la funzione di spesa destinata alla disabilità, si può osservare che nel 2016 sono stati spesi circa 28 miliardi dieuro, il 5,8% del totale della spesa per la protezione sociale. L’impegno economico per questa funzione nei principali Paesi europei è fissato, mediamente, al 7,3% della spesa per la protezione sociale. La spesa pro capite, a parità di potere di acquisto, nel nostro Paese è di 457 euro annui, cifra che ci colloca a metà della graduatoria dei Paesi dell’UE-28, dopo quelli del Nord-Europa. Il modello di welfare italiano si caratterizza per una tipologia di interventi basati sui trasferimenti economici, quasi tutte pensioni, piuttosto che sui servizi: in particolare, su 28 miliardi di spesa quasi 27 miliardi sono trasferimenti monetari, pari al 96,4% della spesa totale. Nei principali Paesi europei la quota di trasferimenti si attesta al 71,2%.
Sono principalmente i trasferimenti pensionistici a sostenere queste persone: nel 2016 il reddito medio di un pensionato con disabilità era pari a 15.000€ lordi e saliva a 19.000€ per le persone ultra 65enni.
Le difficoltà che incontrano le persone con disabilità è testimoniato dal fatto che il 22,7% di quelle in età adulta (14-64 anni) lamenta un supporto sociale debole. Il supporto per gli anziani è più carente nelle regioni del Centro e nelle città densamente popolate, nelle quali la percentuale con sostegno debole si attesta, rispettivamente, al 19,2% e al 20,2%.
Sono sempre gli anziani ad avere difficoltà a ricevere gli aiuti necessari, sono, infatti, il 58% quelli con difficoltà nelle attività di vita quotidiana ad aver bisogno di maggiori aiuti, il 5% non ne riceve alcuno.
Il bisogno di aiuti si attesta al 49% tra coloro che hanno gravi difficoltà nel preparare pasti, fare la spesa o gestire le proprie risorse economiche, il 16% non riceve alcun aiuto. Maggiore bisogno si riscontra per gli anziani con grado di istruzione e livelli di reddito più bassi. A testimonianza delle difficoltà delle famiglie ad assistere gli anziani con limitazioni gravi il dato sulla percentuale di quelle che hanno dovuto pagare una persone per tale compito, che si attesta al 28%. Nelle famiglie senza anziani gravi, la percentuale scende a meno del 6%.
Permane, quindi, la carenza di servizi e assistenza formale da parte del sistema sociale: una carenza che ricade inevitabilmente sulle famiglie che continuano a svolgere e a farsi carico della maggior parte delle attività di cura e di aiuto ai loro componenti in condizione di disabilità. Tuttavia, in futuro questo modello potrebbe andare in crisi, vista la dinamica socio-demografica che si è andata sviluppando nel corso degli anni. La bassa natalità e la diminuzione della dimensione delle famiglie farà venir meno la rete di assistenza di natura informale che ha caratterizzato la realtà italiana.
Per affrontare un problema, però, occorre conoscerlo. E' una delle buone ragioni per prendere parte a Stranormale. E per dare una mano ai suoi partner: CEPIM, Paideia, StranaIdea!

#5 | STRANORMALE risponde!!! Lunedì 26 novembre 2018

Abbiamo raggiunto moltissime persone da quando è partita la raccolta fondi per dare vita a STRANORMALE. Moltissimi hanno manifestato il loro apprezzamento con un "mi piace" sui nostri profili Facebook e Instagram. Molti altri hanno condiviso i post di Stranormale sulle loro pagine social. Altri ancora hanno manifestato il loro apprezzamento con parole di incoraggiamento. Molti, soprattutto, hanno posto delle domande.


In questa immagine vengono riportate solo alcune tra le domande che abbiamo ricevuto. A tutti crediamo di avere dato delle risposte esaurienti, ma forse vale la pena di scrivere qualche parola in più, anche per coloro che, capitando ora sulla piattaforma di Stranormale, si stanno ponendo le stesse domande.
Se qualcuno si chiede, per esempio, se nella festa dell'inclusione sia incluso anche chi utilizzi permanentemente una sedia a rotelle, la risposta è chiaramente un grandissimo SI'! E perché non dovrebbe essere così? Ognuno parteciperà alla festa portando se stesso così come è! Anche tra gli artisti, tra l'altro, ci saranno persone in sedia a rotelle.
Alcuni ci hanno poi chiesto in che modo sarà possibile partecipare all'evento, oppure se esistano dei criteri per selezionare le persone che parteciperanno alle attività offerte da Stranormale. Anche in questo caso, la risposta è l'unica possibile: faremo il possibile perché TUTTI abbiano l'opportunità di partecipare: abili e diversamente abili. Al massimo, qualora ci trovassimo a gestire numeri di persone inaspettatamente numerosi, su alcune attività attiveremo un servizio di prenotazione che premierà chi si prenota prima, oppure coloro che, di qui al prossimo 6 gennaio, decideranno di partecipare a Stranormale tramite una donazione su questa piattaforma.  In ogni caso, nei giorni di Stranormale la Casa del Teatro sarà aperta a tutti e tutte le attività (ecco un'informazione in più) saranno gratuite.
Stranormale si svolgerà sabato 8 e domenica 9 giugno 2019. Già ora, però, vi chiediamo di unirvi a noi per dare vita alla manifestazione. Il vostro aiuto sarà preziosissimo. Dateci una mano! Basta una donazione anche piccola. Chi dona, poi, a seconda della cifra corrisposta, avrà diritto a ricevere un interessante regalo!

#4 | STRANORMALE su TORINOsette Lunedì 19 novembre 2018


#3 | Perché STRANORMALE ha bisogno del tuo aiuto? Lunedì 12 novembre 2018

Abbiamo bisogno di te perché STRANORMALE non sarà semplicemente una grande festa di arte e teatro. STRANORMALE sarà un grande momento di sensibilizzazione, attraverso cui sarà possibile attirare l'attenzione dei torinesi sul tema della disabilità al fine di rimuovere un insieme di pregiudizi, incomprensioni, informazioni errate, costruendo per due giorni una comunità di cittadini e artisti nella quale non ci sarà alcuna separazione tra abilità e disabilità.

In tutte le "categorie" dei presenti – artisti, animatori, pubblico e partecipanti ai giochi – ci saranno persone "abili" e "disabili", senza distinzioni. Sarà un importante momento di incontro, in cui parlare, confrontarsi, comprendersi. E tutti daranno lo stesso contributo alla buona riuscita dell'evento.

Partecipa alla raccolta fondi di Stranormale! Potrai avere in regalo matite, spille, borse in tela, tutte con il logo STRANORMALE, e posti VIP e biglietti e abbonamenti teatrali per la Stagione 2018/2019 della Casa del Teatro. Ma anche l'opportunità di conoscere gli spazi teatrali da un punto di vista inconsueto, incontrando attori, artisti e organizzatori, che ti guideranno sul palcoscenico, dietro le quinte, tra i camerini, alla scoperta di quella meravigliosa scatola magica che è la Casa del Teatro, a Torino in corso Galileo Ferraris 266.


Partecipa anche tu alla raccolta fondi. STRANORMALE ha bisogno di te!

#2 | La bellissima sede di Stranormale: la Casa del Teatro di Torino Lunedì 05 novembre 2018

Forse non tutte le persone interessate a STRANORMALE conoscono il luogo in cui si svolgerà la manifestazione: la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, uno dei teatri più belli di Torino; un luogo interamente dedicato ai bambini, alle famiglie e ai giovani. Merito di un'importante tradizione, che vede in Torino la città culla dell’animazione teatrale e del Teatro Ragazzi. È proprio a Torino e nella sua Università che tra gli anni '60 e '70 del '900 ha lavorato e insegnato il grande teorico del teatro ragazzi: Gian Renzo Morteo.

Oggi alla Casa del Teatro hanno sede le compagnie storiche del Teatro Ragazzi torinese, alla cui fondazione hanno spesso partecipato gli allievi di Morteo: dalla Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani, erede del Teatro dell'Angolo, alla Compagnia Ondateatro; da Unoteatro (che riunisce Compagnia Teatrale Stilema, Il Dottor Bostik, Nonsoloteatro) ad Assemblea Teatro. In pratica, le principali compagnie che, a Torino e in Piemonte, si dedicano alla crescita culturale dei giovani spettatori.
Alla Casa, inoltre, hanno sede il Festival delle Colline Torinesi e il Festival Incanti.

In poche parole, una comunità teatrale vivacissima, luogo di attrazione di pensieri, progetti e giovani energie professionali; un posto dove riflettere sul “fare” e il “vedere” il teatro. Uno spazio polifunzionale e moderno, aperto allo sviluppo di opportunità e potenzialità sempre nuove, anche grazie al rapporto privilegiato con un pubblico affezionato e fedele. 

A docici anni dall'apertura, con quasi 500.000 spettatori e 2500 rappresentazioni, la Casa del Teatro è un punto di riferimento della cultura teatrale non soltanto torinese, ma nazionale e internazionale, grazie all’apporto di compagnie e operatori teatrali provenienti da tutto il mondo. Il percorso, d'altra parte, è anche inverso: sono moltissime le produzioni che nascono alla Casa del Teatro e che qui vengono rappresentate per la prima volta, per essere poi esportate  nei teatri di tutta Italia e in diversi casi anche all'estero.

Uno spazio ideale per il coinvolgimento dei giovani e per la realizzazione di progetti di integrazione e connessione culturale, dove si coltiva il sogno di un'arte democratica e libera da pregiudizi e barriere, dove tutti hanno diritto di ascolto e cittadinanza.
L’edificio che ospita la “Casa”, in corso Galileo Ferraris 266, è stato costruito all’inizio degli anni trenta del Novecento, insieme al complesso sportivo dello Stadio Comunale. Era l'officina in cui si riparavano i generatori di energia elettrica che servivano all'illuminazione del grande impianto sportivo. Ha poi subito numerose trasformazioni d’uso (è stato utilizzato anche come magazzino), fino a risorgere a nuova vita nel periodo in cui tutta la zona circostante veniva ripensata, in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006.

L’intervento di recupero, sostenuto dalla Città di Torino e dalla Regione Piemonte, ha portato alla nascita di uno spazio teatrale all’avanguardia: un centro polifunzionale che guarda all’Europa e che rappresenta per l’Italia un esempio particolarmente innovativo di edificio ex-industriale restituito alla città con una nuova destinazione culturale. Oggi, insieme allo Stadio Olimpico e al Pala Alpitour, la Casa del Teatro rappresenta uno dei luoghi di riferimento dell'“area olimpica” della nuova Torino.

RICONOSCIMENTI
La Casa del Teatro Ragazzi e Giovani ha ricevuto dall’Ordine degli Architetti di Torino il premio “Architetture Rivelate 2007”
Progetto: Agostino Magnaghi, Francesco Barrera, Carlo Fucini, Luc Plamondon
Motivazione: Nell'ambito del recupero di una architettura industriale il progetto si segnala per il rispetto della preesistenza, per la funzionale reinterpretazione degli spazi, per la cura esecutiva delle soluzioni impiantistiche e tecnologiche.

#1 | A STRANORMALE, lo spettacolo SUPERABILE, vincitore del Premio EOLO AWARD 2018 come migliore novità del teatro per l’infanzia e la gioventù. Venerdì 26 ottobre 2018

Mancano ancora molti mesi a STRANORMALE, ma già ora, durante la raccolta fondi, stiamo cominciando a costruire il Festival.

Tra gli eventi di Stranormale, anche “Superabile”: una conferenza spettacolo in cui con ironia e leggerezza si parlerà di disabilità, quella di chi è costretto in carrozzina e deve affrontare giorno per giorno la sua condizione. Un regista disegnatore dotato di lavagna luminosa creerà per il pubblico un mondo fatto di segni all’interno del quale gli attori saranno immersi come in una specie di fumetto vivente.


Quattro attori, di cui due in carrozzina, che si racconteranno: i loro sogni, la loro vita quotidiana, gli sguardi degli altri, la necessità di essere sempre accompagnati, la mancanza di qualsiasi intimità, la perdita di autonomia che è la perdita di un privato. Con leggerezza e ironia, si riderà e ci si commuoverà per la loro capacità di raccontarsi.
Uno spettacolo per l’inclusione sociale che è anche un delizioso fumetto teatrale. Non a caso, pochi mesi fa, in occasione dell'Eolo Award, il più prestigioso premio italiano dedicato al teatro per ragazzi, Superabile è stato premiato come migliore novità del teatro per l’infanzia e la gioventù del 2017.

Il 9 giugno, in occasione di Stranormale, venite a  vedere SUPERABILE! Nel frattempo, aiutateci ad arricchire il Festival partecipando alla raccolta fondi!

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